presenta Spauracchi

Una galleria di mostri fuoriusciti dal lato conturbante di Mezzocielo, che ci trascina alla riscoperta di vecchi terrori notturni mai sopiti.

“Mamma devo fare la pipì”,

era il bisbiglio necessario per farci accompagnare in bagno,
attraverso quel corridoio buio pieno di mostri in agguato.

Spauracchi nostrani, perché da bambini non ci era concesso vedere film del terrore...
nessun clown ridanciano dunque, alcuna maschera da hockey chiazzata di rosso.

Spauracchi intolleranti, perché “lo zingaro che ti si ruba”,
era per noi qualcosa che andava oltre l'uomo nero.

Ho affrescato col mio stile gli Spauracchi dell'infanzia, tentando
di riportare a galla la medesima inquietudine avvertita da piccino.